Festa del Gatto: perché proprio il 17 Febbraio? E cosa c’entrano le Streghe?

Istituita nel 1990 da Claudia Angeletti, giornalista gattofila, questa festa nasce da un simpatico “referendum” indetto nella sua rivista con lo scopo di eleggere il giorno in cui si sarebbe festeggiata la Festa del Gatto.

Vinse una lettrice che motivò questa scelta facendo riferimento tra le altre cose al fatto che secondo alcuni detti popolari, febbraio era definito “il mese dei gatti e delle streghe”, che come la storia ci insegna, non hanno avuto vita facile, essendo stati per tanto tempo oggetto di leggende e superstizioni, che oggi ci risultano, ovviamente, assurde.

Nel Medioevo secondo alcune credenze si riteneva che il gatto fosse infatti la reincarnazione delle streghe ma anche di spiriti maligni, probabilmente alimentate dal fatto che il gatto sia capace di spostarsi con grande agilità e di cadere anche da altezze importanti, senza alle volte riportare neanche un graffio. 

Persino Papa Gregorio IX autorizzò lo sterminio di qualsiasi gatto, seguendo ciecamente la sua superstizione, esattamente come nella caccia alle streghe che venne aperta da Papa Innocenzo VIII nel XV secolo.

Quindi amici gattari, se oggi potete definirvi tali è solo perché nonostante questa specie abbia realmente rischiato l’estinzione a causa delle persecuzioni ignobili e crudeli, non ha desistito, ma sono sopravvissuti grazie al loro essere particolarmente scaltri, ma soprattutto grazie all’amore che i contadini nutrivano nei loro confronti. 

Infatti erano ben visti nelle campagne e da chi viveva dei frutti della terra, perché i nostri amici gatti proteggono i raccolti e le abitazioni da topi e parassiti che causano spesso malattie anche gravi. 

Quindi il Gatto ha una vera e propria storia, fatta di mille avventure, passando dalla sua totale venerazione nell’Antico Egitto, poi ignorato nel periodo greco e romano, per passare alle disavventure del Medioevo, ma finendo per fortuna, è il caso di dirlo, ai giorni nostri, dove non è difficile trovare tantissimi amanti dei Gatti e delle loro vite particolari e affascinanti. 

Sono tante e soprattutto donne le persone della storia che hanno condiviso con questo felino la loro vita, da Elisabetta di Russia, passando per Elsa Morante, continuando con Audrey Hepburn e Taylor Swift, per citare solo alcuni dei nomi presenti nel libro “Dietro ogni grande donna c’è sempre un grande Gatto” della scrittrice Lulu Mayo, che racconta con grazia e ironia di 30 donne che hanno cambiato la storia, e ovviamente dei loro amici felini. 

Perché come dice la Mayo, se è vero che l’amicizia tra uomo e donna non è sempre possibile, quella tra donna e gatto invece si. E sono amicizie che hanno cambiato il mondo. 

Ecco alcuni dei gatti più famosi – realmente esistiti, di finzione o semplicemente simboli della pop-culture: 

Gli Aristogatti

Non servono troppe presentazioni, chiunque abbia trascorso anche pochi anni su questa Terra nelle ultime decadi conosce questo capolavoro della Disney, che vede protagonisti proprio dei gatti. Per essere precisi Duchessa, Minù, Matisse, Bizet e Romeo, er mejo der Colosseo.

Sushi Cats

Prendete l’amore per i gatti, fondetelo insieme al vostro amore per il sushi ed ecco che il risultato vi appagherà più di una serata all’All You Can Eat. Non c’è Sashimi che possa batterli, niente è più adorabile di questi piccoli porta chiavi a forma di sushi, con sopra un gatto accoccolato. Esiste un’intera collezione di Sushi Cats ma vi avvertiamo, se inizierete non potrete più smettere di collezionarli.

Choupette

È l’adorabile gattina di Karl Lagerfeld, incarnazione della vita reale della storia degli Aristogatti perché alla morte del suo padrone è a tutti gli effetti diventata… ereditiera del patrimonio di Karl! Ma state tranquilli, in questa storia non c’è nessun maggiordomo avido che voglia far sparire la dolce gattina per appropriarsi della sua immensa fortuna. Choupette vive una vita felice godendosi la sua eredità, star di Instagram, nonché modella e ispirazione per il marchio fashion di suo papà.

Bowie – il gatto di Amsterdam

Era il gatto più famoso delle 9 Strade, conosciuto con diversi nomi, tra cui “the cat of Cannabis” o il “gatto del Dampkring“, che era anche il locale dove lui viveva. Era un gatto felice, spensierato e beh, assuefatto a sostanze stupefacenti. Viveva tra i fumi di uno dei coffeeshop più famosi di Amsterdam ed era di una dolcezza infinita. Il suo passatempo preferito era prendersi coccole, carezze e grattini dai frequentatori del locale ed era sempre disponibile per qualche foto. Ti ricordiamo tutti con tanto amore.

Il gatto di Schrödinger

Era un gatto messo dentro una scatola sigillata e, insieme al gatto, un meccanismo che, nell’arco di un’ora in cui il gatto sta nella scatola può scattare e causare il rilascio di un veleno – letale per il gatto – oppure no, con uguale probabilità. Non importa cosa possa fare scattare il meccanismo, si sa solo che la probabilità che succeda è pari al 50 per cento, tanto quanto quella che non succeda. Vogliamo tranquillizzare i nostri lettori NESSUN GATTO È STATO MALTRATTATO NELLA REALIZZAZIONE DI QUESTA TEORIA. Schrödinger non possedeva nessun gatto – e per fortuna. Il gatto è solo stato preso – teoricamente parlando – e reso protagonista del famoso paradosso del fisico austriaco.

Salem

Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di guardare un episodio di “Sabrina, vita da strega“. Bene, avrete quindi presente quell’adorabile brontolone di Salem, il gatto più simpatico del piccolo schermo! In questo caso i pregiudizi si sprecano, stiamo proprio parlando del gatto nero di una vera strega, Sabrina per l’appunto! Noi gli vogliamo bene come se fosse nostro, e voi? Vi ricordate di Salem?

Leggenda del gatto imburrato

Si dice che quando si imburra una fetta di pane, questa, se cade, atterra per forza di cose – e di gravità – dal lato imburrato. Per altre leggi della fisica che noi ignoriamo, i gatti quando cadono atterrano sempre sulle zampe. Ora, prendi un gatto, attaccagli una fetta di pane imburrata alla schiena e lancialo dal balcone: ecco che avrai la tua sorgente di energia pulita infinita. Questo perché, prendendo per assunte queste due leggi secondo cui il pane imburrato cade dalla parte del burro e il gatto atterra sempre sulle zampe, mettendo insieme questi due fatti il gatto girerà su se stesso all’infinito seguendo un moto perpetuo. Tutto chiaro no?

Lista di associazioni e gattili dove puoi adottare il tuo pelosetto anche tu

Ci stiamo attivando per segnalarvi alcune associazioni e gattili a cui potete rivolgervi sia se siete in cerca di un’adozione, sia se volete anche semplicemente supportare una di queste attività con una donazione!

  • Le Gatte Matte (Sassari, ma disposte a adozioni anche a lunga distanza con attivazione di rete di staffette) 

Le Principesse Disoccupate C. e F.

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