NEL BLU DIPINTO DI BLU

Nell’emisfero boreale il terzo lunedì del mese di Gennaio è considerato il più triste e il più deprimente dell’anno e il fatto che si sia arrivati a individuare con precisione questa data attraverso un’equazione a mio parere conferma la teoria. Il Blue Monday per noi da questa parte del mondo è una giornata da far schifo.

Ma ne siamo proprio sicuri?

A volte le convenzioni ci impongono dei comportamenti che in realtà poco ci appartengono. A Natale si è felici, a San Valentino si è innamorati, in estate si ama il caldo e in inverno si odia il freddo. Ma se invece ci si sente anticonvenzionali come ci si deve comportare? Se per esempio il Natale ti fa sentire malinconico, San Valentino solo, se ami il freddo e odi il caldo come devi agire quando ci si aspetta che tu faccia tutto il contrario?

Oggi, giornata mondiale della tristezza io non mi sento triste, e non mi sento neanche in colpa per non sentirmi triste. Sono entusiasta perché finalmente, per la prima volta nella mia vita mi sono sentita fiera di me. Oggi, nella giornata più triste dell’anno, io sono felice.

A volte ho la tendenza a sabotare la mia stessa felicità, penso troppo spesso di non meritarmi le cose belle che mi accadono. Ma per una volta voglio credere che non tutto accade per caso, che sì il fattore C è molto importante, ma che anche la volontà fa la differenza nelle scelte di tutti i giorni.
Oggi si è realizzato un sogno, forse il più grande da quando sono entrata nell’età adulta della consapevolezza, ma che mi accompagnava fin dalle mie fantasie di bambina. Forse la vita si sta prendendo gioco di me ma per la prima volta sembra che tutte le strade che ho scelto e percorso fino ad ora mi dovessero in qualche modo condurre qui.

Ricordo quando all’età di sei anni, per Natale trovai sotto l’albero una bellissima bambola. Aveva un vestito in velluto, tutto blu. Oggi ho pensato molto a quella bambola. Sognavo di cucirmi un vestito uguale, lungo, caldo, in velluto e con le maniche a sbuffo. Tutto blu. Oggi non ho finito di cucire quell’abito, e in realtà neanche ho cominciato. Ma quel Natale molto lontano inconsapevolmente era nato un sogno di Moda, che dopo un lungo percorso, tante scelte e una spinta dal destino mi ha portato fin qua: alla giornata Blu.

Sarà banale, ma io nei sogni ci credo. Inseguiteli finché avete la forza per farlo, non lasciateli a marcire dentro al cassetto. Non credete a chi vi dice che i sogni sono cose da bambini, non è vero! Chi pensa una cosa del genere è una persona arida, triste 365 giorni l’anno. Possiamo concederci un giorno di malinconia una volta ogni tanto, per convenzione (e secondo accurati calcoli) istituito la terza settimana di Gennaio, ma non possiamo permetterci di dimenticarci di essere felici i restanti 364.

“Cercatela, tutti i giorni, continuamente. Chiunque mi ascolta ora si metta in cerca della felicità. Ora, in questo momento stesso, perché è lì. Ce l’avete. Ce l’abbiamo. Perché l’hanno data a tutti noi. Ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli. Ce l’hanno data in regalo, in dote. Ed era un regalo così bello che l’abbiamo nascosto come fanno i cani l’osso, che lo nascondono. E molti di noi lo fanno così bene che non si ricordano dove l’hanno messo. Ma ce l’abbiamo, ce l’avete. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima. Buttate tutto all’aria. I cassetti, i comodini che c’avete dentro. Vedrete che esce fuori. C’è la felicità. Dobbiamo pensarci sempre alla felicità. E anche se lei si dimentica di noi, non ci dobbiamo mai dimenticare di lei. Fino all’ultimo giorno della nostra vita… Fino all’ultimo giorno della nostra vita”
(R. Benigni)

La Principessa F. inguaribile sognatrice e un po’ romantica che forse, per un po’, non sarà più Disoccupata (almeno per i CPI).

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