BILANCIO AL 31.12

Ovvero quel documento di fine anno in cui tiri le somme e ti rendi conto che la tua vita non fa (più di tanto) schifo.

Ultimo giorno del 2019. 25 anni effettivi, 23 (dicono) dimostrati, spudoratamente 19 dichiarati – sono sempre stata un’ottimista, se un bicchiere è vuoto io lo devo riempire.
Siamo alle porte del 2020 ed è consuetudine fare liste di buoni propositi per l’anno nuovo e spuntare da quella dell’anno appena passato gli obiettivi raggiunti. Io organizzata non lo sono mai stata più di tanto, quindi non ho obiettivi da flaggare. Ma siccome ho una formazione economica si può dire che per deviazione professionale mi trovo molto spesso a ponderare e soppesare i miei risultati, capire quali sono stati i miei errori di valutazione e quanto mi sia costata la mia disorganizzazione. Sicuramente se fossi stata più organizzata non mi sarei trovata a scrivere queste poche righe alle 17.22 del 31 dicembre.

Dell’anno appena passato mi posso ritenere tutto sommato soddisfatta, sono stati dodici mesi frenetici, passati via velocemente, ho imparato tante nuove cose, visitato luoghi e città che non avevo mai visto e riscoperto luoghi e città già conosciuti. Ho letto tanto, ma non abbastanza. Ho scoperto bella musica, conosciuto brave persone e trovato nuovi amici. Inevitabilmente però, da buona perfezionista quale sono, sento come se mancasse qualcosa. Ogni anno che finisce porta insieme al nuovo un senso strano di malinconia, di insoddisfazione generale, come se sapessi che posso fare di meglio, posso fare di più.

E quindi quest’anno voglio fare una cosa che non ho mai fatto: pormi degli obiettivi per i prossimi dodici mesi, per avere qualcosa alla fine dell’anno prossimo di cui andare realmente fiera, per potermi dire “guarda, ce l’hai fatta”. Saranno obiettivi semplici, forse banali, ma pieni di significato. Obiettivi piccoli, ma che per me, una volta raggiunti, saranno passi da gigante.

DECALOGO DEI MIEI OBIETTIVI

  1. Leggi almeno 20 libri (ma soprattutto cerca di finire Anna Karenina prima che sia lei a finire te).
  2. Scopri un posto nuovo: basta con le solite città conosciute, avventurati nell’ignoto, c’è sempre qualcosa da scoprire.
  3. Compra una bicicletta, una di quelle col cestino di vimini davanti, col manubrio curvo e la vernice un po’ scrostata dal tempo.
  4. Vai più spesso al cinema e visita più musei. Un po’ di cultura non fa mai male.
  5. Dedica più tempo alle tue passioni, amati e rispettati sempre.
  6. Finisci quella dannata tesi che tanto ami e tanto odi. Portati a casa quella laurea, ci hai lavorato tanto su, manca un ultimo piccolo sforzo.
  7. OK essere Principessa Disoccupata, ma ti ricordo che per pagarti l’affitto ti serve un lavoro.
  8. Mangia bene, fai esercizio fisico e non ti scordare la meditazione. Hai un solo corpo, trattalo bene.
  9. Passa più tempo all’aria aperta, anche i pensieri hanno bisogno di respirare ogni tanto.
  10. Sii coraggiosa, sempre. Non avere paura dei tuoi desideri, ascoltati e segui il tuo istinto. Nessuno meglio di te sa cosa sia il meglio per te stessa.

Non mi resta che salutarvi, ringraziarvi per avermi accompagnata in questo 2019 e chiudere questo capitolo. Da domani si volta pagina, la vita riprenderà a scorrere veloce carica di nuove aspettative. Vi lascio con un’unica raccomandazione: andateci piano con paillettes, lustrini e brillantini, ballate tanto, bevete poco e se proprio dovete bere non mettetevi alla guida, adottate nel gruppo di amici un astemio. Può sempre tornare utile.

Buon 2020 a tutti, La vostra Principessa Disoccupata, inguaribile sognatrice e un po’ romantica, F.

Lascia un commento