CARO TATA TI SCRIVO

Caro Tata,

ti scrivo perché vorrei raccontarti di come ho trascorso queste giornate d’estate, tra il caldo e le zanzare, che non so come ma sembrano moltiplicarsi all’aumentare dei gradi Celsius, e di come ho riscoperto la bellezza insita nei gesti lenti. Mi spiego un po’ meglio. In questo anno passato, da buon maestro mi hai insegnato l’arte dell’essere creativo e io, da buona allieva, sto cercando di mettere in pratica la creatività. Ho deciso quindi di tornare, dopo mesi di latitanza, nella mia terra natia dove ho scoperto di avere dei legami che vanno oltre gli affetti.

Mi ritrovo sempre più spesso persa nel fascino di un tramonto in riva al mare, a me che andare al mare non piace per niente, ma in un certo senso lui mi attira comunque a sé come una calamita. Passo le ore a osservare come le mie orme si confondono con i ciottoli e scompaiono vittime della risacca.

Capita a volte di tornare a quella casetta in campagna dove sono cresciuta, e dove sono cresciute prima di me la mia mamma e mia nonna, e proprio insieme a quest’ultima di raccogliere i frutti di quella terra un po’ troppo secca, ma sempre pronta a regalarci piccoli assaggi di cuore.

Ci sono momenti poi in cui lo sguardo si incanta sui piccoli particolari degli edifici del centro, così simili nelle forme e nell’anima ai palazzi della città che mi ha adottata, e allora tutto è più chiaro. Ho capito che a volte il cuore ha bisogno di una pausa dalla frenesia della quotidianità e necessita di un tuffo in ricordi rigeneranti, al sapore di sale, di baci della mamma, di corse in bicicletta, di sabbia fine tra le dita dei piedi. Io questi ricordi li ho sempre portati dentro di me, ma dimenticavo troppo spesso di dargli un’occhiata di tanto in tanto. Questa estate ho deciso di rispolverarli, rifarli miei, crearne di nuovi, per darmi la giusta forza per affrontare quelle che saranno le sfide di domani, che arriveranno con la nuova marea, per ricordarmi sempre di andare avanti senza voltarmi, cosciente di ciò che mi porto dietro, che sarà sempre lì a tifare per me.

Spero, caro Tata, che riuscirai a perdonare questa letargia estiva, ti assicuro che è solo tutta apparenza! Nel mentre che vado alla ricerca di nuovi impulsi creativi ti consegno queste cartoline e continuo a dedicarmi a quella che sembra essere diventata la mia nuova attività preferita, scrutare l’orizzonte.

E il naufragar m’è dolce in questo mare.

#baletter #carotatatiscrivo

Cosa è una #baletter? Semplice! È una cartolina virtuale che si può indirizzare a chi si vuole, un amico, un parente, ma anche a un perfetto sconosciuto!

A cosa servono le #baletter? A riportarci indietro nel tempo, per “riscoprire il tempo dell’attesa” quando la corrispondenza era fatta di carta e inchiostro.

Che bella idea, da dove viene? Questa è una meravigliosa chicca di Chiara e William di @balenalab_copywrighting, definirli creativi sarebbe fin troppo riduttivo, quindi vi consiglio di iniziare a seguirli per scoprire qualcosa in più su di loro e di unirvi al più presto a questa magica community fatta di cartoline virtuali, perché, come Chiara e William insegnano, “quando scriviamo, stiamo sempre scrivendo a qualcuno”.

Ma allora chi è questo Tata a cui scrivi? Ma come non lo conosci? @latatamaschio è il mio maestro di creatività! Corri a spulciare il suo profilo, vedrai ti piacerà, e forse ti aiuterà a guardare il mondo con gli occhi di quando eri bambino.

Non so a chi scrivere la mia #baletter, come faccio? Ti aiuto io! Ti presterò il mio destinatario (so che non sarà dispiaciuto di ricevere delle cartoline extra), dovrai solo ricordarti di indicare gli hashtag #baletter e #carotatatiscrivo e potrai spedire anche tu una cartolina virtuale e entrare a far parte della community!

Che aspetti? Penna, ops, tastiera alla mano, fotocamera pronta per immortalare ricordi e scatenati anche tu!

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