L’estate non è decisamente una delle mie stagioni preferite. Non sopporto il caldo, le zanzare, la spiaggia stracolma. Non mi piace quell’aria di vacanza quasi dovuta. Sarà che fin da piccola non ho mai gradito le imposizioni, ho sempre fatto di testa mia e anche quando decido di andare in vacanza lo faccio a modo mio. Passavo quindi le estati a programmare, studiare, pensare, senza darmi tregua.
Quest’anno invece è stato un po’ diverso. Guardandomi indietro posso dirmi fiera di ciò che sto costruendo, soddisfatta delle mie piccole vittorie personali e orgogliosa degli obiettivi raggiunti. Mi sono trovata con la lista delle cose da fare conclusa prima del previsto e, forse per la prima volta nella mia vita, il mio planner era vuoto. Avevo bisogno di una lunga pausa.
E così è stato.
Sono tornata nella mia Terra, dedicandomi interamente a me stessa, alle persone che più amo al mondo. Ho riscoperto la gioia del vivere lento, perché non c’è cosa più bella del lasciare che sia il Sole a scandire il passare del tempo, dimenticandomi di cosa fosse un orologio. Ho ricordato la bellezza dei piccoli gesti, quelli tipici delle nonne, perché non c’è niente di meglio dello sporcarsi le mani con farina, burro e uova. Ho ricaricato mente, anima e cuore affinché fossero pronti ad affrontare le nuove sfide che verranno, perché avranno bisogno di tanta forza per aiutarmi a realizzare tutti i sogni che ho ritrovato nel cassetto.
Ora torno al mio meritato relax, in attesa di spegnere 24 candeline e di esprimere, come ogni anno, quello che sarà il mio obiettivo per i prossimi 12 mesi. Nel mentre mi godo questa mia ultima settimana da ventitreenne, commossa per aver rispettato il mio impegno annuale.
La felicità.
La Principessa Disoccupata, inguaribile sognatrice e un po’ romantica, F.

Lascia un commento