San Valentino. Giornata dell’Amore per eccellenza. Quel giorno in cui tutto sembra un po’ più rosa, in cui si sprecano gesti romantici, fiori, cioccolatini a forma di cuori, peluche con scritte imbarazzanti. Ok forse così è un po’ troppo. Direi di evitare cuscini ricamati e orsacchiotti.
Ricominciamo. San Valentino. Quel giorno dalle mille aspettative, che puntualmente verranno tradite. Possiamo dare la colpa ai film strappalacrime, che ci hanno abituate a uno stereotipo di uomo-eroe che quando meno ce lo aspettiamo ci bussa alla porta di casa preceduto da un mazzo di rose rosse spropositato, sicuramente dispari, perché L’uomo-eroe a questi particolari presta molta attenzione. O forse non è tanto a causa dei film, dei libri, della Disney con i suoi aitanti principi azzurri se ogni anno ci ritroviamo davanti a un divano a mangiare porcherie con la nostra migliore amica, con cinque chili di troppo, una fornitura annuale di Kleenex, e maratona di film che di certo non dovremmo mai mai e poi MAI guardare se vogliamo preservare quel briciolo di sanità mentale che ci resta. E allora perché ci ritroviamo ad essere inseguite da quella strana sensazione di malinconia che tanto caratterizza questa giornata? E non si tratta di essere single o felicemente accompagnate, perché comunque nella nostra testa abbiamo ben definito lo stereotipo di Valentina ideale ma non si sa per quale motivo per quanto l’altra metà possa sforzarsi ci sarà sempre quel particolare mancato, che avrebbe reso tutto così dolcemente perfetto.
Diabetico?! Si, forse. Ma vi voglio confidare una cosa. Io non sono quel tipo di persona incline alle smancerie, sono gelosa dei miei sentimenti, e non dispenso attenzioni molto facilmente. Ma penso che io, come voi, insomma tutte noi ci meritiamo un giorno di sfacciato romanticismo condito di tanta dolcezza e attenzioni. E potete menarla quanto volete con la storia del “se ci si ama è San Valentino tutti i giorni”. NO. Io voglio rendere unici gli altri giorni per 364 motivi diversi, ma riservare a questo giorno qualche momento di tenerezza extra, tanti baci che sanno di apostrofi rosa tra le parole t’amo, un fiore che abbia lo stesso colore delle mie labbra e il profumo della mia pelle, si insomma, voglio un giorno speciale per essere speciale per una persona altrettanto speciale. Non è chiedere la Luna, ma magari portateci a vederla sotto le stelle. Lo troviamo molto romantico. E non pretendiamo mica l’anello di Tiffany, ci basta un biscotto al dito. E non c’è bisogno di scomodare chissà quale poeta, non vogliamo frasi contorte e dal significato non ben comprensibile, scriveteci che per voi siamo le più belle sul primo pezzo di carta che trovate o su un post it da attaccare allo specchio del bagno. Ci strapperete un caldo sorriso.
Perché in fondo, come dice un poeta* a me caro, “per far felice una donna non ci vuole molto, ma ci vuole molto. Non ci vuole molto impegno, ma ci vuole molta passione”. E non è la quantità ad essere importante, ma la qualità dei gesti. E a noi, in amore, ci piace essere intenditrici.
La Principessa Disoccupata, inguaribile sognatrice e un po’ romantica, F.

PS: Buon San Valentino.
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* Gio Evan, Il trucco dell’aperitivo

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