Oggi mi sento un po’ polemica. E arrabbiata. Anzi furiosa. Contro tutti coloro che abbandonano la nave troppo in fretta, senza lottare, senza crederci veramente.
Vorrei rubarvi qualche minuto per parlare di un personaggio a me molto caro, che ne ha passate davvero tante – ok, alcune se le è cercate, ma che ci vogliamo fare, stiamo pur sempre parlando di una rock star.
Non so se avete mai sentito parlare di un certo Axl Rose, beh se non lo avete presente googlatelo il prima possibile e godetevi uno degli spettacoli migliori degli anni ottanta. Manzitudine livello over 9000, capello biondo e selvaggio, sguardo da cucciolo – ma non troppo – indifeso, sorrisetto malizioso, insomma un sex symbol in tutto e per tutto.
Ah, inoltre è lo storico e insostituibile frontman degli intramontabili Guns n Roses. Insomma proprio una nullità.
Chi di voi non si è mai trovata a ballare abbracciata al proprio ragazzo/ flirt/ primo figo disponibile in discoteca sulle note di “Sweet Child o’Mine”, ad ascoltare assorta attorto a un falò in spiaggia il tuo amico un po’ hippie un po’ rocker che ti suona “Patience” al chiaro di luna, o – come nel mio caso – ad improvvisare un “air guitar solo” mentre nelle cuffie passa a tutto volume “November Rain”?
Ok, io sono un caso disperato, dietro il mio aspetto da Principessina si nasconde una Rocker che fa invidia anche a Joan Jett, ma che ci vogliamo fare, non sostituirei mai un Bon Jovi con un Justin Timberlake – per quanto anche quest’ultimo faccia davvero sangue.
Non c’è niente da fare, il fascino della rock star non si può eguagliare. A meno che tu non sia un vichingo. In quel caso possiamo scendere a patti. Ma questi sono altri argomenti…
Sono passati più di vent’anni tra queste due foto. Guardatelo bene. GUARDATELO.
Io vedo la rinascita di un grande uomo, un uomo che ha dovuto toccare davvero il fondo, ma una volta toccato ha deciso di risalire. E non è facile quando hai tutti quei riflettori puntati sulla testa, quando hai il mondo pronto a giudicare ogni tua azione, a sottolineare ogni tuo errore.
Per me Axl è un esempio, si è rialzato ed è tornato più forte di prima. Perché io vi sfido a cantare al fianco di Angus Young, al posto di uno come Brian Johnson. Con una gamba ingessata. Mentre lavora a un nuovo album e a un tour mondiale con i riuniti Guns.
Sì perché in tutto ciò è riuscito anche a riunire loro, i Guns n Roses. Dopo 20 anni. Vent’anni nei quali gliene hanno dette tante, ma davvero tante. E per carità, magari in parte avranno anche avuto ragione ma siamo umani, tutti commettiamo errori.
Io oggi voglio ringraziare Axl Rose per averci creduto veramente, per averci dato la possibilità di provare ancora tante tante emozioni grazie al suo lavoro, per aver capito che squadra vincente non si cambia, perché che me ne dicano ma l’accoppiata Axl/Slash dovrebbe diventare patrimonio dell’umanità. Ho sempre creduto in te, il tuo poster dimensioni naturali in mutande appeso in camera mia ne è la prova.
Grazie Axl, grazie di tutto cuore.
La Principessa disoccupata, inguaribile sognatrice, un po’ romantica e aggiungerei incallita Rocker, F.


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