COSA FAREBBE CARRIE?

Avrò avuto circa 15 anni quando ho scoperto il magico mondo di Sex And The City. Decisamente troppo giovane per capire a fondo le dinamiche in esso trattate, sicuramente troppo pura ed ingenua per intuire la verità dietro tanta ironia.

Ora, con qualche anno in più addosso e senza dubbio con l’aggiunta di qualche esperienza non indifferente posso dire di essere assolutamente assuefatta a quel mondo. In fondo quale donna sessualmente attiva, con un seppur minimo gusto per il bello non ha mai avuto una anche minuscola fantasia riguardante un appartamento a Manhattan, provvisto di cabina armadio con annessi tacchi vertiginosi, una vita sessuale alquanto colorata, un Mr. Big nel letto, due gambe che chiunque si venderebbe un rene in cambio, insomma young and beautiful nella città della moda, della libertà di pensiero, parola e qualsiasi tipo di libertà che vorresti avere, con non una, non due ma ben tre amiche pronte a tutto per renderti felice. 

Che poi, sei a New York, spiegami per quale malsano motivo dovresti essere col morale sotto alle Jimmy Choo. Un uomo dici? Comprensibile. 

Parliamoci chiaro donne. Chi di noi non ha mai sognato un aitante manzo single di età compresa tra i 30 e i 40, con uno sguardo capace di farci dimenticare anche il nostro nome e la data di nascita, elegante, con uno charme che fin ora abbiamo visto usare solo nei vecchi film con Audrey Hepburn. 

Ecco immaginatelo li, mentre cammina verso di te, con le sue scarpe firmate, una mano nella tasca dei pantaloni, con l’altra regge un mazzo di fiori – si, hai visto bene, sono peonie, le tue preferite – ti vede e ti strizza l’occhio con una tale naturalezza che tu nel frattempo hai avuto una terza guerra mondiale nella vagina, ti si para davanti, ti porge i fiori, tu li annusi imbarazzata e stai per dire qualcosa ma lui ha già deciso che non avete bisogno di parole e ti bacia. Sai di quei baci che l’unica cosa buona che puoi fare è accompagnare quel suo gesto alzando il piede sinistro, perché certi baci sono talmente intensi che ti sembra di volare. E tu ci provi davvero a volare. 

Peccato che poi ti ritrovi sul pavimento della tua camera – e fidati, lì una guerra mondiale ce l’hanno combattuta davvero, o forse è semplicemente esploso l’armadio – e ti rendi conto che è uno schifosissimo lunedì mattina, sei già in ritardo perché sentire la sveglia è un optional troppo costoso da aggiungere agli essential della tua vita e l’unica cosa che vorresti è rimetterti a sognare quella vita perfettamente incasinata, schifosamente rosea, condita con tanto miele e un po’ di pepe che tanto desideri. 

E allora sai, donna, qual è la cosa migliore che tu possa fare? Non smettere MAI di sognare, e provaci, provaci ogni singolo giorno, ogni secondo della tua vita perché se c’è una cosa che Carrie mi ha, ci ha insegnato è che non ti devi arrendere per niente al mondo. Perché sei splendidamente DONNA ed è tua prerogativa la testardaggine. E se non ti piace l’appellativo “testarda” puoi anche definirti incurabile romantica, o puoi dire che sei semplicemente insaziabile, o forse sei solo avversa all’abitudine, o più precisamente non vuoi accontentarti. 

Noi ci meritiamo il meglio che questa vita ha da offrirci, noi ci meritiamo la felicità, che essa provenga dal nostro personale Mr. Big o che ci pensino le nostre amiche a strapparci un sorriso dal cuore. 

E se c’è un’altra cosa chiara come il sole è che nessun uomo sulla faccia di questa o di altre terre esistenti, per quanto speciale e unico, potrà mai surclassare la tua migliore amica. Lei è lì per te, l’unica cosa che devi fare è semplicemente trovarla. Una cosa da poco insomma. Ma io ti assicuro che una volta trovata non avrai bisogno di nient’altro, avrai la certezza di non essere mai sola, ovunque tu ti trovi, perché ci sarà sempre quell’altra metà da qualche parte sempre pronta a darti una mano, a sostenerti nei tuoi progetti , a sopportarti nei tuoi momenti di pazzia , a rimproverarti per quella cazzata immane che hai fatto ma che in fondo non è poi così grave, ad aiutarti a occultare il cadavere di quel poveretto che ti ha fatta incazz… Ah è illegale?! Ok come non detto. 

Insomma in fondo ci siamo capite, perché come ti guarda la tua mamma ti guarderà solo un’altra persona al mondo e se te lo stai chiedendo no, non è il manzo bello e impossibile che ti viene incontro per Madison Avenue, ma sto parlando di quell’angelo che il cielo ha avuto la grazia di donarti, quella persona che è un po’ la tua persona. 

Io non ho paura di affrontare la vita, perché ho avuto la fortuna di trovare qualcuno capace di completarmi, e vi dirò di più. Io ho avuto la botta di culo più grande di sempre perché ne ho trovate tre, i miei personali angeli custodi, le mie “ragazze”. 

E allora il lunedì mattina mi alzo un po’ più volentieri perché so che sono tre passi più vicina a Carrie di quanto lo ero prima, senza le mie tre anime gemelle.
La vostra Principessa disoccupata, inguaribile sognatrice e un po’ romantica, F.

Lascia un commento